Brunello Cucinelli elimina le pellicce dopo dialogo con PETA

 

Brunello Cucinelli elimina le pellicce dopo dialogo con PETA

Roma – In seguito a contatti con la PETA, lo storico marchio Brunello Cucinelli ha confermato che non utilizzerà pellicce nelle future collezioni. L’azienda cita la sostenibilità come fattore cruciale della sua decisione.

“Posso confermare… che nella nostra nuova collezione non ci sono pellicce”, afferma Carolina Cucinelli, membro del consiglio, co-presidente e co-direttore creativo, riferendosi alla politica di sostenibilità del marchio.

“Come ogni stilista creativo e lungimirante che conosce il mercato in cui opera, Brunello Cucinelli ha saggiamente deciso di abbandonare le pellicce”, afferma Patrizia Re, consulente aziendale di PETA. “I materiali provenienti da animali torturati non devono trovare posto nella moda e plaudiamo alla decisione compassionevole della casa di moda”.

La PETA fa notare che, nella maggior parte dei casi, gli animali da pelliccia trascorrono la vita in gabbie anguste, muovendosi freneticamente avanti e indietro, mordendo le sbarre metalliche, arrivando ad auto-infliggersi gravi ferite, prima di trovare la morte fulminati, gassati o avvelenati. Le malattie infettive si diffondono facilmente in questi allevamenti, attraverso lo scambio di urina, escrementi, pus e sangue e il COVID-19 non fa eccezione. Focolai del nuovo coronavirus sono stati rilevati negli allevamenti di animali da pelliccia in Italia – e in Danimarca, Francia, Grecia, Spagna, Svezia, Stati Uniti e Paesi Bassi – il che ha avuto come conseguenza la programmazione di chiusure e divieti degli allevamenti. La PETA ora chiede al governo italiano di rendere permanente la sospensione temporanea dell’allevamento di animali da pelliccia in Italia.

Più del 90% degli italiani si oppone all’industria della pelliccia. Brunello Cucinelli si unisce a molti prestigiosi stilisti italiani – tra cui Gucci, Prada, Versace, Furla, Giorgio Armani ed Elisabetta Franchi – così come l’iconica fashion editor Anna Dello Russo, nel dire addio alle pellicce.

PETA – il cui motto recita, tra l’altro, che “gli animali non sono una cosa nostra da indossare” – ha recentemente lanciato una collaborazione con alcuni dei più grandi nomi dello spettacolo italiano, tra cui Rosita Celentano, Red Canzian, Jo Squillo e Claudia Zanella, per appellarsi al governo italiano chiedendo di vietare gli allevamenti di animali da pelliccia. Il gruppo si oppone allo specismo, una visione del mondo basata sulla supremazia degli umani. Per ulteriori informazioni, visitare PETA.org.uk o seguire il gruppo su FacebookTwitter o Instagram.

Contatto:

Sascha Camilli +44 (0) 20 7923 6244; [email protected]

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