Indagine speciale: lucertole vive decapitate nei macelli di Gucci

 

Indagine speciale: lucertole vive decapitate nei macelli di Gucci

Roma – Una nuova indagine della PETA Asia su un mattatoio indonesiano che fornisce Gucci, rivela che i lavoratori hanno immerso lucertole completamente coscienti e che si dimenavano per salvarsi, in secchi d’acqua, le hanno colpite alla testa con maceti e hanno tagliato il loro collo fino a 14 volte prima che fossero completamente decapitate – spingendo il gruppo a chiedere nuovamente a Gucci di abbandonare le pelli esotiche.

A causa della loro fisiologia unica, le lucertole non muoiono istantaneamente dopo essere state decapitate, e il loro cervello può rimanere cosciente e pienamente in grado di provare dolore per oltre 30 minuti. Il video mostra due casi in cui le teste delle lucertole si sono mosse dopo la decapitazione.

“Gucci sta chiudendo un occhio sulla sofferenza degli animali”, afferma la vicepresidente dei programmi internazionali, Mimi Bekhechi, aggiungendo che “la crudeltà è inerente alla produzione del commercio di pelli esotiche, ed è ora che Gucci si unisca alle numerose case di moda che le hanno già bandite”.

La PETA fa notare che il filmato contraddice direttamente le affermazioni della società madre di Gucci, Kering, che si è impegnata a “implementare e verificare i più alti standard di benessere degli animali lungo le [sue] catene di approvvigionamento”, così come le sue linee guida sul benessere degli animali, che richiedono “un trattamento umano alla fine della vita”.

I marchi che hanno già bandito le pelli esotiche includono Chanel, Victoria Beckham, Mulberry e Paul Smith.

La PETA – il cui motto recita, in parte, che “gli animali non sono nostri per essere indossati” – si oppone allo specismo, una visione del mondo basata sulla supremazia dell’essere umano. Per ulteriori informazioni, visita PETA.org.uk o segui il gruppo su FacebookTwitter o Instagram.

Contatto:

Sascha Camilli +44 (0) 20 7923 6244; [email protected]

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