NUOVO CARTELLONE DI PETA NELLA ZONA DEL VATICANO PROCLAMA ‘SONO QUALCUNO, NON QUALCOSA’

 

Per distribuzione immediata:
5 febbraio 2018

Contatto:
Sascha Camilli +44 (0) 20 7923 6244; [email protected]

NUOVO CARTELLONE DI PETA NELLA ZONA DEL VATICANO PROCLAMA ‘SONO QUALCUNO, NON QUALCOSA’

Scegliere vegan per la Quaresima: Il gruppo invita le persone a vedere l’individuo in ciascun piatto di carne

Città del Vaticano – Oggi a Roma, vicino a Piazza San Pietro in città del Vaticano, è apparso un cartellone che rappresenta il volto di un maiale affiancato alla scritta “Sono qualcuno, non qualcosa. Questa Quaresima, scegli vegan.” La campagna è stata lanciata da PETA per ispirare tutti ad impegnarsi ad aiutare gli animali, proteggere l’ambiente, e migliorare la propria salute diventando vegani per la Quaresima.

Ulteriori foto sono disponibili qui, qui e qui. Foto di Francesca Mazzara.

“Maiali, mucche, pecore e galline non sono diversi dagli esseri umani per quanto riguarda la percezione del dolore e il tenere alla propria vita,” dice il direttore dei programmi internazionali di PETA Mimi Bekhechi. “PETA incoraggia tutti a mostrare compassione verso gli animali, evitando pasti a base di carne e scegliendo i salutari cibi vegani senza crudeltà questa Quaresima.”

PETA – il cui motto recita, in parte, che “gli animali non sono nostri da mangiare” – nota che probabilmente Gesù sarebbe sconcertato dalle industrie moderne della carne, uova, latticini e pesce – in cui gli animali sono costantemente abusati e privati di rispetto e compassione. Polli e tacchini vengono spesso sgozzati quando sono ancora coscienti, i pesci vengono squarciati quando sono ancora vivi o lasciati a soffocare sui ponti dei pescherecci, e i vitelli sono portati via dalle loro madri dopo poche ore dalla nascita così che il latte che la natura aveva destinato a loro possa invece essere consumato dagli esseri umani.

Oltre a supportare la crudeltà intrinseca all’allevamento degli animali per la loro carne, il consumo di carne o altri alimenti di derivazione animale è stato collegato ad un aumento del rischio di malattie cardiache, ictus, obesità, diabete, e cancro.

Per maggiori informazioni visita PETA.org.uk.

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