Organizzazioni per la protezione degli animali esortano la Commissione Europea a sostenere il divieto dei test sugli animali per prodotti cosmetici

 

Organizzazioni per la protezione degli animali esortano la Commissione Europea a sostenere il divieto dei test sugli animali per prodotti cosmetici

Bruxelles – Otto anni fa, i test cosmetici sugli animali e la vendita di cosmetici derivati tramite test di questo tipo furono messi al bando nell’UE – eppure ingredienti cosmetici continuano ad essere testati sugli animali. Delle organizzazioni per la protezione degli animali hanno unito le forze per esortare le autorità dell’UE a disdire nuove richieste di test sugli animali e garantire la sicurezza dei cosmetici e dei loro ingredienti utilizzando solo metodi senza animali.

Terminando la dipendenza arcaica sui nuovi test sugli animali, la normativa sui cosmetici UE incentivizzò lo sviluppo di metodi per testare i prodotti senza uso animale e fissò lo standard per simili iniziative nel resto del mondo. Ciononostante, è ormai evidente che la normativa non viene rispettata nella maniera in cui era stata promessa ai cittadini europei, e che gli animali stanno ancora soffrendo e morendo durante nuovi test di ingredienti cosmetici.

Gli ingredienti cosmetici vengono testati sugli animali nell’UE ai sensi di legislazioni quali la normativa di Registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche (REACH). Alcune decisioni recenti prese dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) e sostenute dalla sua Commissione di ricorso, confermano che la ECHA considera test sugli animali, anche per gli ingredienti utilizzati esclusivamente in prodotti cosmetici, permissibili secondo la REACH.

L’appello per la sospensione dei test segue una lettera aperta inviata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a dicembre, firmata da 463 marchi di cosmetici e organizzazioni per la protezione degli animali. Nella lettera, i marchi hanno sottolineato la propria abilità di garantire la sicurezza dei consumatori e per i lavoratori coinvolti nella produzione di cosmetici senza l’utilizzo di metodi animali, ed evidenziato che molti degli ingredienti in questione hanno già una storia molto lunga di uso sicuro. I gruppi per la protezione degli animali hanno enfatizzato il forte supporto dei cittadini europei per il divieto dei test cosmetici, esortando le autorità a supportarlo come inteso dai legislatori al momento dell’introduzione del divieto stesso, e in linea con il supporto del Parlamento europeo per un divieto globale ai test sugli animali per prodotti cosmetici.

La sospensione immediata dei requisiti sui test sugli animali per ingredienti usati esclusivamente nei cosmetici permetterebbe all’industria di incontrarsi con regolatori e decisionisti per dimostrare che invece di sottoporre migliaia di animali a ulteriore sofferenza per prodotti cosmetici, possono invece garantire la sicurezza dei prodotti utilizzando un kit di metodi moderni senza animali.

L’opportunità per gli investitori di unirsi in questo modo è resa ancora più importante dal fatto che la nuova Strategia chimica per la sostenibilità dell’UE rischia dei test aggiuntivi per degli ingredienti usati nei cosmetici e altri prodotti di uso quotidiano.

Nota agli editori:

I firmatari della lettera sono: Cruelty Free Europe, Eurogroup for Animals, People for the Ethical Treatment of Animals (PETA), European Coalition to End Animal Experiments (ECEAE), Humane Society International Europe

Per ulteriori informazioni:

Sascha Camilli +44 (0) 20 7923 6244; [email protected]

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