PETA CHIEDE AD ANNA DELLO RUSSO: NON METTERE LE PELLICE ALL’ASTA

 

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25 gennaio 2018

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PETA CHIEDE AD ANNA DELLO RUSSO: NON METTERE LE PELLICE ALL’ASTA
Il gruppo chiede all’icona della moda di lasciare i capi al programma di donazione

Roma – In seguito all’annuncio che l’icona della moda e redattorice di Vogue Giappone Anna Dello Russo sta mettendo all’asta da Christie’s a Milano una parte del suo leggendario guardaroba, la PETA le ha inviato una lettera chiedendole di astenersi dall’includere indumenti di pelliccia nella vendita, e invece donarli al programma di donazione gestito dall’organizzazione, in modo che possano essere dati a rifugi per animali ed essere usati come cucce o dati ai senzatetto o ai rifugiati bisognosi.

“[P]oiché  hai detto che stai abbandonando l’utilizzo della pelliccia, speriamo che eviterai di includere i tuoi capi di pelliccia in quest’asta,” scrive la direttrice della PETA Elisa Allen. “La tua donazione non solo aiuterebbe animali e persone bisognose,  ma manderebbe anche un messaggio persuasivo agli altri, cioè che la pelliccia non è più accettabile della moda.”

La PETA – il cui motto recita in parte che “gli animali non sono nostri da indossare” – osserva che grandi stilisti, da Giorgio Armani a Gucci, stanno mettendo al bando la pelliccia e l’86 per cento degli italiani è ora contrario al loro uso. La maggior parte delle pellicce vengono importate dalla Cina, dove non esistono leggi che proteggono gli animali. Negli allevamenti da pelliccia in Europa, gli animali naturalmente curiosi, i quali normalmente vivono liberi in natura, come volpi, visoni e cincillà, passano l’intera vita confinati in minuscole gabbie di ferro. Numerosi video denuncia della PETA hanno dimostrato che gli animali nell’industria delle pellicce soffrono di ferite aperte e infestazioni di larve. Vengono uccisi con elettroesecuzioni dolorose, avvelenamento o bastonate – e alcuni sono scuoiati vivi.

La lettera conclude: “Speriamo che prenderai in considerazione di utilizzare la  tua influente piattaforma per inviare il forte messaggio che l’unico posto nella moda rimasto alla pelliccia è nelle vecchie copie di Vogue.”

Per ulteriori informazioni, visita PETA.org.uk.

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