PETA rivela i risultati della prima inchiesta europea sugli interni auto vegani

 

PETA rivela i risultati della prima inchiesta europea sugli interni auto vegani

Dalla Citroën alla Mercedes-Benz alla Polestar – scopri le aziende automobilistiche che stanno incontrando la domanda di volanti in ecopelle e sedili senza lana – e quelle che stanno restando indietro

Roma – Dopo aver raccolto numerose richieste da parte degli acquirenti di automobili, preoccupati dall’impatto negativo dei loro acquisti sugli animali e sull’ambiente, la PETA ha condotto la prima inchiesta in assoluto sugli interni auto vegani. Abbiamo chiesto a tutte le più grandi case automobilistiche se stessero già offrendo modelli dagli interni con materiali non animali, comprese tutte le superfici della cabina di guida, dai sedili alle rifiniture e i volanti. I risultati mettono in evidenza un’ampia gamma, dalle auto che offrono modelli base con interni vegani, ad altre case automobilistiche che invece producono interni privi di pelli o lana solo su richiesta, ad altre ancora che non prevedono alcuna opzione vegana.

“Le industrie della pelle e della lana  sono tossiche per la Terra tanto quanto lo sono per gli animali”, spiega la direttrice dei progetti aziendali della PETA, Yvonne Taylor. “La PETA sta lanciando un appello a tutte le case automobilistiche: si affrettino ad offrire interni auto vegani ed innovativi in tutti i loro modelli base. I nuovi materiali vegani, come la pelle fatta di mele o d’uva, sono ormai considerati di ottima qualità ed attireranno sicuramente l’interesse dei consumatori sensibili ed attenti alle tematiche ambientali”.

Nell’inchiesta della PETA si distinguono la Polestar 2 e la Tesla Modello 3, che nei loro modelli base offrono interni in pelle vegana ad alta resistenza e molto confortevoli. Anche altre case automobilistiche che dispongono di molte opzioni di interni vegani, sia nei modelli base che su richiesta, sono Citroën, Dacia, Ford, Honda, Jaguar Land Rover, Mercedes-Benz, Peugeot, Renault, Smart e Toyota.

All’altro estremo dello spettro, Audi, Bentley, BMW, Bugatti, Lamborghini, Lexus, Mazda, Porsche, Rolls-Royce e Volvo sono alcune delle case che non offrono interni vegani al momento, sebbene la Bentley abbia iniziato a presentare modelli dal design in pelle creata dall’uva, mentre la Volvo offrirà interni vegani a partire dal 2021.

Un video-denuncia della PETA ha rivelato come i vitelli vengano marchiati in faccia e come a mucche miti e tori vengano imposti elettroshock e percosse prima di essere macellati per produrre gli interni in pelle, offerti dalle più grandi case automobilistiche mondiali. In media, gli interni standard di una macchina richiedono la pelle di tre mucche. Conciare le pelli degli animali richiede l’impiego di 130 agenti chimici differenti, compreso il cianuro, oltre al fatto che l’industria conciaria è causa di un’enorme impronta ecologica negativa.

Anche il settore laniero sta contribuendo ad aggravare la crisi ambientale. L’allevamento delle pecore è anch’esso responsabile dei cambiamenti climatici, dell’erosione del suolo e dell’inquinamento idrico. Le investigazioni di alcune filiali PETA su 116 impianti di produzione laniera in Australia, Europa, e Nord e Sud America hanno documentato come le pecore vengano sistematicamente percosse, mutilate, perfino scuoiate vive per ottenere la loro lana.

La PETA, il cui motto recita in parte che “gli animali non sono nostri per abusarne in alcun modo”, si oppone allo specismo, una visione del mondo basata sulla supremazia umana. Per maggior informazioni, visita PETA.org.uk o segui l’organizzazione su FacebookTwitter, o Instagram.

Contatto:

Sascha Camilli +44 (0) 20 7923 6244; [email protected]

#