VIA DEL MACELLO O VIA DELLA COMPASSIONE? PETA SPINGE PER UN CAMBIO DI NOME

 

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14 marzo 2018

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VIA DEL MACELLO O VIA DELLA COMPASSIONE? PETA SPINGE PER UN CAMBIO DI NOME
Sindaco di Perugia sollecitato ad elevare lo status della via con un tanto necessario cambio di nome

Perugia – Questa mattina, PETA ha inviato una lettera al sindaco di Perugia, chiedendogli di modificare il nome della Via del Macello a Perugia, con uno che promuova la pace e la gentilezza al posto della morte, che aiuterebbe gli sforzi per migliorare la reputazione della strada. Il suggerimento di PETA? Via Della Compassione.

Nella lettera, il gruppo offre di inviare delle prelibatezze di “carne” vegana ai residenti della strada, qualora il sindaco decidesse di accogliere il nuovo nome, sottolineando che l’appellativo attuale è il riflesso di un’industria violenta in cui mucche, maiali, polli e altri animali sensibili vengono confinati in gravi condizioni di sporcizia e affollamento. Spesso vengono strappati alle loro madri da cuccioli, e possono essere castrati o avere la coda tagliata senza antidolorifici.  Dopo mesi di sofferenza, subiscono un viaggio stressante e terrificante verso il macello, dove molti vengono uccisi mentre sono ancora coscienti.

“Gli italiani che stanno diventando vegani sono più numerosi che mai, quindi l’attuale nome di Via del Macello è particolarmente inappropriato,” dichiara il direttore dei programmi internazionali di PETA Mimi Bekhechi. “PETA è pronta ad elevare lo status della strada con un nome che evoca empatia e rispetto, non uccisioni.”

PETA – il cui motto recita in parte, che “gli animali non sono nostri da mangiare” – nota che, rispetto a chi mangia carne, i vegani hanno meno probabilità di soffrire di malattie cardiache, ictus, diabete, cancro e obesità. In aggiunta, ogni persona che diventa vegana salva fino a 100 animali all’anno da sofferenze e una morte terrificante nelle industrie della carne, delle uova e dei latticini. I pasti vegani sono anche più ecologici, in quanto l’allevamento di animali è uno dei principali contributori alle emissioni di gas serra che causano il cambiamento climatico.

La lettera di PETA al sindaco Andrea Romizi è disponibile qui. Per maggiori informazioni, visitate PETA.org.uk.

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