Zahia Dehar Posa Per Una Campagna Provocatoria Pro-Vegetariana

 

15 giugno 2015

La designer si mette a nudo per una pubblicità PETA fotografata da Bryan Adams proclamando, ‘Tutti gli animali hanno le stesse parti’

Roma – Non indossando nulla oltre che la pittura del corpo per assomigliare a un diagramma della macelleria – con la sua carne con su scritto “petto”, “coscia” e “costole” – la 23-enne stilista di intimo di lusso Zahia Dehar fa da protagonista in una nuova campagna PETA che proclama, “Tutti gli animali hanno le stesse parti. Hanno un cuore – diventa vegetariano”. La pubblicità, disponibile qui, è stata fatta dalla superstar, musicista e fotografo Bryan Adams.

Zahia e PETA – il cui motto dice, in parte, che “gli animali non sono nostri da mangiare” – sperano di ricordare a tutti che gli animali sono fatti di carne, sangue e ossa, proprio come noi umani. Abbiamo gli stessi cinque sensi e le stesse emozioni. E, ovviamente, nessuno di noi vorrebbe morire in modo violento.

“Gli umani si danno il permesso non solo di uccidere gli animali ma anche di ucciderli nei modi più atroci. Tutto questo solo per il loro piacere personale, per la loro soddisfazione personale …”, dice Zahia. “Questo mi ha sempre disgustato, perchè sono sempre stata dalla parte degli animali. Quindi se, come me, non volete che gli animali vengano maltrattati, torturati o uccisi, seguite il mio esempio e mangiate vegetariano.”

Diventare vegetariani riduce enormemente il rischio di avere malattie al cuore, cancro, ictus, diabete e obesità – inoltre risparmieremo agli animali sofferenze giornaliere e una morte terribile. I pasti senza carne sono anche più “ecologici”, perchè l’industria della carne è un grande produttore di gas serra che contribuiscono al cambiamento del clima.

Zahia si unisce a una crescente lista di celebrità – che include Vivienne Westwood, Joaquin Phoenix, Lolita Lempicka e molti altri – che si sono uniti a PETA o delle sue affiliate nel promuovere un’alimentazione senza carne, salutaria e umana.

Per maggiori informazioni, visitare PETA.org.uk.